Ubuntu
Velocità di boot - video
Canonical ha deciso di puntare sulla velocità di boot per promuovere il proprio OS. Nel video che segue, online da pochi giorni, si suggerisce di paragonare la rapidità di avvio del proprio sistema operativo con le performance di Ubuntu.
La realizzazione dello spot è decisamente minimale, essenziale, senza tanti fronzoli. Come lo startup di Ubuntu.
Buona visione. Continua »
Ubuntu 10.4, la nuova release
E' uscita da pochissimi giorni la versione 10.4 di Ubuntu. Siamo ancora in fase sperimentale ma i miglioramenti sono già visibili.
Uno dei più interessanti elementi introdotti si chiama Wubi. Wubi è un software che permette di installare facilmente Ubuntu nella stessa unità in cui si trova anche Windows. In questo modo l'utente non è costretto a rimpiazzare totalmente il vecchio sistema operativo Microsoft. Si potranno avere due componenti permanenti intercambiabili velocemente e semplicemente. Alcuni utenti lamentano che questa versione beta di Ubuntu non sia molto stabile proprio nell'utilizzo di Wubi e consigliano in ogni caso di fare un back up preventivo prima di procedere con l'installazione.
Ma si migliora di ora in ora.
Qui in link per il download di Ubuntu 10.4 (versione beta 2)
Ubunchu, il manga
Siamo al quarto numero di questo manga interamente dedicato al mondo Ubuntu.
I primi due episodi risalgono ad aprile/maggio 2009, poi il silenzio dei mesi successivi pareva essere preludio dell'esaurirsi dell'interesse del pubblico o della vena creativa dell'autore (Hiroshi Seo, un manga artist appassionato di open source).
A novembre il fumettaro ha ripreso in mano la storia e i personaggi e, oltre al terzo episodio, nei primi giorni del nuovo anno è arrivato anche il quarto.
Si tratta semplicemente di una commedia ad ambientazione scolastica e tutto gravita intorno a tre ragazzi (Akane, Masato e Risa) del club scolastico degli amministratori di sistema alle prese con Ubuntu.
Il fumetto è disponibile in lingua originale e in varie traduzioni, anche in italiano e, ovviamente, è rilasciato sotto licenza Creative Commons (che ve lo dico a fare!)
Per tutto il resto delle informazioni e curiosità vi rimando al blog ufficiale del disegnatore.
What's Tweak?
Un software. Open source. Un "semplificatore".
Partiamo dal dato di fatto che, per personalizzare al massimo la propria distribuzione Linux, è necessario intervenire su alcuni file di configurazione. Eventualità non propriamente simpatica per i non addetti ai lavori o per chi si accosta per la prima volta al pinguino.
Tweak è un software che consente la modifica di molti aspetti del nostro sistema operativo attraverso un'interfaccia sicuramente più semplice e intuitiva rispetto ai file di configurazione.
Da pochi giorni è disponibile la nuova release (Tweak 0.5.0)
Maggiori informazioni sulle note di rilascio ufficiali
Chi c'è dietro Linux?
A differenza di quanto pensano molti utenti e quasi tutti i detrattori del pinguino, il kernel (il nucleo del sistema operativo) di Linux e' sviluppato solo per un quarto da liberi professionisti e hacker. Il rimanente 75% viene scritto e mantenuto da grandi aziende.
Vi forniamo un elenco, forse leggermente approssimativo e che comprende solo chi contribuisce con una quota maggiore all'1%, ma in grado di fornirci valide basi critiche di analisi.
A ognuno le sue considerazioni. Noi proponiamo solo questa: IBM, Intel, Oracle, Fujitsu, and HP (fra i più grandi produttori di computer) sviluppano circa il 17,4% di Linux.
Non c’è da stupirsi dal momento che il “Linux world” è una delle aree di maggiore crescita nella stagnante economia degli ultimi tempi.
1. Red Hat: 12.3%
2. IBM: 7.6%
3. Novell: 7.6%
4. Intel: 5.3%
5. Independent consultant: 2.5%
6. Oracle: 2.4%
7. Linux Foundation: 1.6%
8. SGI 1.6%
9. Parallels 1.3%
10. Renesas Technology: 1.3%
11. Academia: 1.2%
12. Fujitsu: 1.1%
13. MontaVista: 1.1%
14. MIPS Technologies: 1.1%
15. Analog Devices: 1.0%
16. HP: 1.0% Continua »
Ubuntu One, prima fase: testing on line
Canonical ha dato il via al beta testing di Ubuntu One, il servizio di storage online che permette l'archiviazione, la condivisione e la sincronizzazione del materiale presente sul computer e facilita le azioni di riordino dei propri dati da parte dell'utente.
L'utilizzo del nuovo software è possibile soltanto se disponibile sul proprio terminale Ubuntu 9.04 o una versione successiva.
Per ottenere il nuovo servizio, è necessaria l'iscrizione al sito Ubuntu One: una volta effettuata la registrazione l'utente riceverà un invito, grazie al quale sarà possibile testare la nuova implementazione.
Buon test!
Prova Ubuntu 9.4 su chiavetta USB
Un valido motivo per provare linux ora è Ubuntu 9.4 (Jaunty Jackalope), rilasciato giovedì 23 aprile.
Senza dover bruciare un cd vergine (e sopratutto per chi usa i piccoli EEEpc o simili, e non hanno un lettore/masterizzatore cd ), vi consiglio Unetbootin, un programma open source, disponibile sia per Linux che per Windows, che vi permetterà con soli due click di crearvi la vostra penna USB live, per testare, e installare diverse distribuzioni linux.
Incominciare ad usare Ubuntu è diventato sempre più veloce, facile ed intuitivo...e non ve ne pentirete!
Infatti una volta scaricata la tua nuova versione di Ubuntu (ma puoi provare anche Fedora, openSUSE, Mandriva, Slackware …) e Unetbootin, non ti resta che crearti la tua penna USB Live con cui provare il tuo nuovo sistema operativo, senza apporre alcuna modifica al tuo pc. Continua »
Giornata del software libero a Maglie

E' organizzata dal SaLUG! e dalla Biblioteca di Sarajevo la giornata del software libero, prevista per sabato 28 marzo a Maglie.
Un momento di incontro aperto a tutti dalle ore 17.30 alle ore 20.00, dove oltre a promuovere il software libero come valido strumento lavorativo (e non solo) alternativo al software proprietario, verrà presentata una proposta di legge regionale sul software libero.
Per maggiori info: salug.it
Si può guadagnare con l'open source? Ecco alcuni validi esempi

Open Source è un termine sulla bocca di molte persone, dagli esperti di IT a programmatori informatici a... esperti in economia. Perché se la filosofia che sta dietro al "sorgente aperto" significa per i più roba gratuita da scaricare e riutilizzare gratuitamente, per altri significa una risorsa sui cui basare un business abbastanza redditizio.
Uno dei modelli di business attuabili con l'open source è ad esempio fornire un servizio a pagamento basato su quello gratuito, con un plus spesso identificato con servizio tecnico.
Su Royal Pingdom è presente una "succosa" lista di esempi ben conosciuti: si parte dalla famosa Novell ma si parla anche di Canonical (Ubuntu Linux), Mozilla, Red Hat, Nokia e... incredibilmente anche Microsoft! Continua »











