trashware

Il trashware: informatizzazione sostenibile

Si scrive Trashware e si legge “recupero dei pc mal funzionanti per il riassemblaggio in nuove macchine e l'utilizzo per fini sociali”. Il termine, di origine inglese, proviene da Trash (spazzatura) e Hardware, insomma non buttare, non sprecare, ma recuperare, dare vita a nuovi pc, evitando di acquistarne nuovi, evitando sprechi e ingenti danni per l'ambiente, destinarli a opere di beneficenza e ad usi di utilità sociale.

Caratteristica fondamentale del Trashware è l'installazione dei sistemi operativi open sources (liberi, gratuiti e modificabili dall'utente in base alle sue esigenze) come ad esempio Gnu/Linux; azione volta a diffondere la cultura del software libero, dell'utilizzo dell'informatica a costi zero. Anche per l'ambiente il trashware rappresenta uno strumento di salvaguardia.

 
Condividi contenuti