software open source
Open Source Alternative (il modo più semplice per cercare i software)
Il mondo dell'open source è meraviglioso, affascinante, ricco di scoperte sempre nuove e di soluzioni all'avanguardia. Non ci stancheremo mai di dirlo. E non ci stancheremo mai di sottolineare la gratuità dei prodotti open source e la trasparenza, ossia la possibilità di vedere il codice sorgente.
Spesso però non è semplice effettuare una completa ed esaustiva ricerca per una valida alternativa ad un prodotto commerciale ben noto.
Ed ecco che entra in gioco Open Source Alternative, un sito web nato con l'idea di rendere agevole la ricerca dei software che ci interessano. E' possibile, infatti, programmare ricerche per categorie (business, communications, games e molte altre ancora) e fare delle vere e proprie comparazioni tra i prodotti trovati.
Vi consiglio di darci subito un'occhiata.
Buona ricerca!
Anno nuovo.. Windows vecchio (via da Mosca!)
In Russia Microsoft Windows dovrà essere sostituito con un sistema operativo "aperto" tipo Linux su tutti i computer del governo e di altri enti pubblici entro la fine del 2014. Il decreto che ordina il passaggio è stato firmato dal premier Vladimir Putin che aveva più volte auspicato l'elaborazione di un originale sistema operativo russo. Tra i motivi della decisione ci sono i timori, nutriti dalle vicende di WikiLeaks, che il software americano contenga "buchi" che permettano la fuga delle informazioni riservate.
I militari sospettano che la creatura di Bill Gates contenga "codici segreti" in grado di mettere fuori uso i sistemi delle forze armate russe in caso di guerra. Infine il Cremlino vuole ridurre le spese «esageratamente alte» che stato, università e scuole pagano per le licenze della Microsoft.
fonte: IlSole24Ore
Diaspora, l'anti-Facebook open source
Diaspora è un social network open source creato da 4 studenti newyorchesi. La data del debutto al grande pubblico è ormai vicina: il 20 settembre.
L'idea alla base della nascita della piattaforma era quella riuscire a creare un social network "trasparente", che rendesse semplici ed intuitive le restrizioni e le impostazioni per garantire la privacy degli utenti. Una privacy per molti a dir poco bistrattata da Facebook.
I quattro della Grande Mela avevano idea di riuscire a reperire 10.000 dollari per portare a termine il loro progetto estivo universitario. Col passare del tempo però, attorno a loro sono cresciute notorietà e curiosità, fino ad attirare l'interesse di oltre 6.500 persone che hanno messo a disposizione dei quattro studenti circa 200.000 dollari. Curioso che fra i finanziatori figuri lo stesso Mark Zuckerberg, papà di Facebook.
In attesa del lancio ufficiale vi rimando al sito di riferimento.
http://www.joindiaspora.com/index.html
Velocità di boot - video
Canonical ha deciso di puntare sulla velocità di boot per promuovere il proprio OS. Nel video che segue, online da pochi giorni, si suggerisce di paragonare la rapidità di avvio del proprio sistema operativo con le performance di Ubuntu.
La realizzazione dello spot è decisamente minimale, essenziale, senza tanti fronzoli. Come lo startup di Ubuntu.
Buona visione. Continua »
Come ti rubo l'open source
OpenLogic Inc., un fornitore di soluzioni open source e di governance per aziende, ha pubblicato i risultati di un sondaggio che mostrano come molte aziende non sono consapevoli di utilizzare componenti open source, scatenando così notevoli criticità nel mondo del copyleft: ai legittimi sviluppatori non viene riconosciuta la paternità dei propri codici, la comunità non si avvale delle migliorie apportate, gli obblighi della GNU- General Public License vengono trascurati.
Oltre il 65% degli intervistati che ritiene di non distribuire software open source hanno invece di fatto fornito software a clienti, partner o soggetti terzi al di fuori dell'organizzazione. Solo il 22% delle aziende utilizzano strumenti o servizi per determinare se il software utilizzato è open source, nonostante il fatto che i software utilizzati dalle stesse aziende siano prevalentemente open source.
Dai risultati dell'indagine, OpenLogic conclude che: Continua »
Il governo italiano abbandona l'open source
L'Osservatorio Open Source, istituito nel 2003 dal Centro Nazionale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazone col fine di individuare le risorse open source utili alla pubblica amministrazione, chiude i battenti.
In realtà più che di chiusura siamo di fronte ad una forte riduzione dell'organico. Molto forte. E' rimasta infatti una sola persona ad occuparsene. Il rischio è che anche quell'unico individuo possa venir presto allontanto.
Questo, negli ultimi mesi, è il secondo chiaro segnale di chiusura del governo ai possibili utilizzi di software liberi, programmi col codice aperto. Il primo segnale era giunto in febbraio col Nuovo codice dell’amministrazione digitale, documento privo di cenni sull'open source. Continua »
Do you Drupal?
“Do You Drupal?” è un evento dedicato a tutte le aziende interessate a valutare le potenzialità e le opportunità di business del più famoso e importante CMS (Content Management System) Open Source al mondo, nella sua versione Enterprise Acquia-Drupal.
Il progetto, che prevede una manifestazione della durata di due giorni, si articolerà attraverso talks tecnici e divulgativi in grado di mettere in contatto gli sviluppatori storici di Drupal con i partecipanti, fornendo a tutti utili informazioni di utilizzo e di natura didattica, legati a reali sbocchi lavorativi e operativi
La manifestazione sarà inoltre arricchita con eventi collaterali: una mostra d’arte e la presentazione di pubblicazioni riguardanti la funzione della rete nel sociale ed i suoi eventuali scenari futuri visti da angoli di osservazione non convenzionali. Continua »
Il 30 aprile arriva EasyPeasy 1.6: la nuova release di Linux per netbook
Esce domani, venerdì 30 aprile 2010, la nuove release di EasyPeasy, la distro di Linux per Netbook.
Questa versione di EasyPeasy è implementata con una serie ottimizzazioni che permettono al processore di dare il meglio di sé e consentono un'interazione più efficace con social network come Twitter o Facebook.
Pare inoltre che la velocità di avviamento sia inferiore di ben 45 secondi rispetto alla release precedente (easypeasy 1.5).
Per ulteriori informazioni vi rimando al blog ufficiale di EasyPeasy e ad un'altra pagina per il download.
Wikitube?
Wikipedia sembra pronta al grande passo: dopo testi e immagini sarà la volta dei video!
Il rinnovamento della più gande enciclopedia online avverrà attraverso l'introduzione delle immagini in movimento. Video esplicativi, conoscitivi, informativi, in ogni caso di grande qualità (in poche parole vietati i divertissement fini a se stessi).
Finora, secondo WikiMedia, all'interno di Wikipedia sono presenti solo 4500 video, una cifra davvero irrisoria se si pensa all'enorme portata della grandissima enciclopedia.
Per implementare questo numero i videomaker di tutto il mondo iniziano ad essere in allerta, avvisati innanzitutto da OVA (Open Video Alliance), un'associazione che promuove lo sviluppo di strumenti open source gratuiti e si occupa della diffusione di filmati in rete. Per dare idea della portata di questa associazione facciamo presente che tra i suoi sostenitori figura nientemeno che Mozilla, l'antesignano dell'open source. Continua »
La lista dei videogame open source
Volevo svagarmi un po'. Volevo un videogame, magari on line, preferibilmente open source.
La mia ricerca è iniziata e si anche conclusa prestissimo con una bellissima scoperta: la lista completa di tutti i videogame assemblati con software open source disponibili nel web, inclusi i giochi di pubblico dominio con il codice sorgente pubblicato.
L'elenco comprende comunque anche tutti i giochi in cui il motore è open-source, ma il contenuto (media e livelli, per esempio) si trova sotto una licenza diversa.
Vabbè, non facciamo troppo gli schizzinosi!
Ecco il link tanto atteso!














