software libero
Open Source Alternative (il modo più semplice per cercare i software)
Il mondo dell'open source è meraviglioso, affascinante, ricco di scoperte sempre nuove e di soluzioni all'avanguardia. Non ci stancheremo mai di dirlo. E non ci stancheremo mai di sottolineare la gratuità dei prodotti open source e la trasparenza, ossia la possibilità di vedere il codice sorgente.
Spesso però non è semplice effettuare una completa ed esaustiva ricerca per una valida alternativa ad un prodotto commerciale ben noto.
Ed ecco che entra in gioco Open Source Alternative, un sito web nato con l'idea di rendere agevole la ricerca dei software che ci interessano. E' possibile, infatti, programmare ricerche per categorie (business, communications, games e molte altre ancora) e fare delle vere e proprie comparazioni tra i prodotti trovati.
Vi consiglio di darci subito un'occhiata.
Buona ricerca!
Con Linux tutta un'altra musica!
Non solo un incontro per smanettoni del pc! Due giorni, venerdì 22 e sabato 23 ottobre per provare e condividere esperienze col software libero e in particolare col sistema operativo libero GNU/Linux (per i più noto come un simpatico pinguino,Linux, accompagnato da uno gnu ).
E' questo (e tanto altro...) il GNU/Linux day(s) promosso dai ragazzi e dalle ragazze del SaLUG!(Salento Linux Users Group).
Due giorni in cui talk introduttivi per spiegare cos'è e come funziona il pinguino Linux (adatti anche ad utonti come me, che a mala pena sanno accendere il pc) si alterneranno a sessioni tecniche in cui verranno svelati i grandi misteri dell'alchimia...come Advance UI and Multithreading in Blender 2.53Beta, Lego Mindstorm...e tanto altro arabo per me... Continua »
Diaspora, l'anti-Facebook open source
Diaspora è un social network open source creato da 4 studenti newyorchesi. La data del debutto al grande pubblico è ormai vicina: il 20 settembre.
L'idea alla base della nascita della piattaforma era quella riuscire a creare un social network "trasparente", che rendesse semplici ed intuitive le restrizioni e le impostazioni per garantire la privacy degli utenti. Una privacy per molti a dir poco bistrattata da Facebook.
I quattro della Grande Mela avevano idea di riuscire a reperire 10.000 dollari per portare a termine il loro progetto estivo universitario. Col passare del tempo però, attorno a loro sono cresciute notorietà e curiosità, fino ad attirare l'interesse di oltre 6.500 persone che hanno messo a disposizione dei quattro studenti circa 200.000 dollari. Curioso che fra i finanziatori figuri lo stesso Mark Zuckerberg, papà di Facebook.
In attesa del lancio ufficiale vi rimando al sito di riferimento.
http://www.joindiaspora.com/index.html
Come ti rubo l'open source
OpenLogic Inc., un fornitore di soluzioni open source e di governance per aziende, ha pubblicato i risultati di un sondaggio che mostrano come molte aziende non sono consapevoli di utilizzare componenti open source, scatenando così notevoli criticità nel mondo del copyleft: ai legittimi sviluppatori non viene riconosciuta la paternità dei propri codici, la comunità non si avvale delle migliorie apportate, gli obblighi della GNU- General Public License vengono trascurati.
Oltre il 65% degli intervistati che ritiene di non distribuire software open source hanno invece di fatto fornito software a clienti, partner o soggetti terzi al di fuori dell'organizzazione. Solo il 22% delle aziende utilizzano strumenti o servizi per determinare se il software utilizzato è open source, nonostante il fatto che i software utilizzati dalle stesse aziende siano prevalentemente open source.
Dai risultati dell'indagine, OpenLogic conclude che: Continua »
Il governo italiano abbandona l'open source
L'Osservatorio Open Source, istituito nel 2003 dal Centro Nazionale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazone col fine di individuare le risorse open source utili alla pubblica amministrazione, chiude i battenti.
In realtà più che di chiusura siamo di fronte ad una forte riduzione dell'organico. Molto forte. E' rimasta infatti una sola persona ad occuparsene. Il rischio è che anche quell'unico individuo possa venir presto allontanto.
Questo, negli ultimi mesi, è il secondo chiaro segnale di chiusura del governo ai possibili utilizzi di software liberi, programmi col codice aperto. Il primo segnale era giunto in febbraio col Nuovo codice dell’amministrazione digitale, documento privo di cenni sull'open source. Continua »
Ubuntu 10.4, la nuova release
E' uscita da pochissimi giorni la versione 10.4 di Ubuntu. Siamo ancora in fase sperimentale ma i miglioramenti sono già visibili.
Uno dei più interessanti elementi introdotti si chiama Wubi. Wubi è un software che permette di installare facilmente Ubuntu nella stessa unità in cui si trova anche Windows. In questo modo l'utente non è costretto a rimpiazzare totalmente il vecchio sistema operativo Microsoft. Si potranno avere due componenti permanenti intercambiabili velocemente e semplicemente. Alcuni utenti lamentano che questa versione beta di Ubuntu non sia molto stabile proprio nell'utilizzo di Wubi e consigliano in ogni caso di fare un back up preventivo prima di procedere con l'installazione.
Ma si migliora di ora in ora.
Qui in link per il download di Ubuntu 10.4 (versione beta 2)
Wikitube?
Wikipedia sembra pronta al grande passo: dopo testi e immagini sarà la volta dei video!
Il rinnovamento della più gande enciclopedia online avverrà attraverso l'introduzione delle immagini in movimento. Video esplicativi, conoscitivi, informativi, in ogni caso di grande qualità (in poche parole vietati i divertissement fini a se stessi).
Finora, secondo WikiMedia, all'interno di Wikipedia sono presenti solo 4500 video, una cifra davvero irrisoria se si pensa all'enorme portata della grandissima enciclopedia.
Per implementare questo numero i videomaker di tutto il mondo iniziano ad essere in allerta, avvisati innanzitutto da OVA (Open Video Alliance), un'associazione che promuove lo sviluppo di strumenti open source gratuiti e si occupa della diffusione di filmati in rete. Per dare idea della portata di questa associazione facciamo presente che tra i suoi sostenitori figura nientemeno che Mozilla, l'antesignano dell'open source. Continua »
Le licenze CC su flickr: il grafico della crescita
Questo grafico rappresenta la fotografia di un aumento costante e decisamente sostenuto delle fotografie in creative commons presenti su flickr.
Attualmente le immagini in questione sfiorano i 135 milioni. Quattro anni fa erano "solo" 10 milioni. Sempre più fotografi, amatori, professionisti volgono sguardo e preferenza verso questo tipo di licenza, davvero utile a tutelare il lavoro svolto e molto più efficace nel diffondere la conoscenza di un autore, di una foto, di un'immagine. I vantaggi della condivisione acquisiscono sempre maggior credibilità.
In generale l'utilizzo di tutte le licenze è in aumento, anche se iniziano a vedersi primi piccoli segnali di cambiamento. Ad esempio quattro anni fa per il 78% delle immagini su Flickr non era permesso l'uso commerciale. Questo dato è ora diminuito di quasi 5 punti percentuali. Avvisaglie di cambiamenti?
Per il momento ci limitiamo solo a registrare i dati.
Microsoft Security Essentials: viral virus o viral marketing?
Microsoft produce anche antivirus, oltre a tutto il resto (sistemi operativi, suite, consolle...). Da un po' di tempo circola infatti il Security Essentials dell'azienda, un software gratuito per la rimozione dei file "infetti" che potrebbero infiltrarsi nel pc.
Ma ultimamente è anche in giro una versione fake del suddetto programma. I campanelli d'allarme avvisatori del falso sono principalmente due: il desktop potrebbe cambiare colore e potrebbero apparire alcune scritte incitando a rimuovere spyware inesistenti.
Altro punto sospetto è l'indicazione dell'esistenza di una versione gratuita e di una a pagamento, mentre l'originale è esclusivamente gratuito. Occhio a scaricare quindi da siti ufficiali e sicuri.
Fin qui il rumors che circola in rete. Poi il dubbio: realtà o abile azione di viral marketing? Continua »
La lista dei videogame open source
Volevo svagarmi un po'. Volevo un videogame, magari on line, preferibilmente open source.
La mia ricerca è iniziata e si anche conclusa prestissimo con una bellissima scoperta: la lista completa di tutti i videogame assemblati con software open source disponibili nel web, inclusi i giochi di pubblico dominio con il codice sorgente pubblicato.
L'elenco comprende comunque anche tutti i giochi in cui il motore è open-source, ma il contenuto (media e livelli, per esempio) si trova sotto una licenza diversa.
Vabbè, non facciamo troppo gli schizzinosi!
Ecco il link tanto atteso!














