creative commons
Railway and Dogs - NEW ENTRY
I Railway and Dogs hanno un gusto rock che ci riporta ad atmosfere vicine ai Led Zeppelin, ai Deep Purple, ai Doors. Il filone d'oro del rock anni '70 torna alla luce, dando slancio e vigore alle corde di Vito Pellicoro (basso) e Daniele Pellicoro (chitarra), ai ritmi di Gualbo Giandomenico (batteria) e alla voce di di Alessandro Sette.
I quattro hanno assimilato il sapore vintage dell'epoca, reinterpretandolo ed arricchendolo con proprie influenze personali, idee, diramazioni musicali che hanno attraversato gli ultimi 30 anni.
Il risultato è sorprendente e gustoso. Sa di nuovo ma familiare, sa di puro ma contaminato, sa di sporco e di pulito.
Buon ascolto.
Wikitube?
Wikipedia sembra pronta al grande passo: dopo testi e immagini sarà la volta dei video!
Il rinnovamento della più gande enciclopedia online avverrà attraverso l'introduzione delle immagini in movimento. Video esplicativi, conoscitivi, informativi, in ogni caso di grande qualità (in poche parole vietati i divertissement fini a se stessi).
Finora, secondo WikiMedia, all'interno di Wikipedia sono presenti solo 4500 video, una cifra davvero irrisoria se si pensa all'enorme portata della grandissima enciclopedia.
Per implementare questo numero i videomaker di tutto il mondo iniziano ad essere in allerta, avvisati innanzitutto da OVA (Open Video Alliance), un'associazione che promuove lo sviluppo di strumenti open source gratuiti e si occupa della diffusione di filmati in rete. Per dare idea della portata di questa associazione facciamo presente che tra i suoi sostenitori figura nientemeno che Mozilla, l'antesignano dell'open source. Continua »
Radio Ballarò
Radio Ballarò è una webradio palermitana che propone, come recita il manifesto nella loro homepage, musica rilasciata sotto Creative Commons per "non sottostare all'abuso in atto della legge sul copyright", aperta a "tutti gli artisti interessati a far ascoltare la propria musica".
Una filosofia con la quale noi di SUM Project non possiamo che essere pienamente d'accordo, e una realtà con cui siamo entrati in contatto tramite Jamendo, sito di riferimento per tutti coloro che aderiscono ai principi della musica libera.
Perciò questa domenica non perdete il live streaming di questa interessante emittente siciliana, che trasmetterà nel corso della puntata anche brani (tratti dalle compilation e non solo) di SUM Project.
Le licenze CC su flickr: il grafico della crescita
Questo grafico rappresenta la fotografia di un aumento costante e decisamente sostenuto delle fotografie in creative commons presenti su flickr.
Attualmente le immagini in questione sfiorano i 135 milioni. Quattro anni fa erano "solo" 10 milioni. Sempre più fotografi, amatori, professionisti volgono sguardo e preferenza verso questo tipo di licenza, davvero utile a tutelare il lavoro svolto e molto più efficace nel diffondere la conoscenza di un autore, di una foto, di un'immagine. I vantaggi della condivisione acquisiscono sempre maggior credibilità.
In generale l'utilizzo di tutte le licenze è in aumento, anche se iniziano a vedersi primi piccoli segnali di cambiamento. Ad esempio quattro anni fa per il 78% delle immagini su Flickr non era permesso l'uso commerciale. Questo dato è ora diminuito di quasi 5 punti percentuali. Avvisaglie di cambiamenti?
Per il momento ci limitiamo solo a registrare i dati.
La Olla Express
Girovagando attraverso l'affascinate e variagato mondo della musica libera (e liberamente in circolazione) mi sono imbattuto in questo simpatico gruppo, La Olla Express. Subito il nome ha destato interesse e curiosità, poi il sound ha fatto il resto.
Una band che riesce a coniugare egregiamente ska, rock, gogol bordello, punk, orchestrali sudamericani, mohito e bandabardò.
Da ascoltare sicuramente e piacevolmente.
Vi rimando senza altre chiacchere al link diretto all'album Panic.
Contenuti Aperti - Beni Comuni: possibili applicazioni del concetto "Open" nell'amministrazione pubblica
Segnaliamo, dal blog di Simone Aliprandi, la possibilità di scaricare gratuitamente dal sito di Copyleft Italia il volume, pubblicato da McGrawHill, "Contenuti aperti-Beni Comuni", contenente gli atti del convegno PAAL 2008.
In tre articolate sezioni vengono discusse tutte le potenzialità dell'impiego dei mezzi e della filosofia Open Source nell'amministrazione pubblica, spaziando dalla gestione del patrimonio culturale attraverso software liberi all'impiego delle licenze Creative Commons nelle scuole italiane, riportando inoltre vari esempi di amministrazioni regionali e cittadine che hanno già iniziato a scoprire i vantaggi della diffusione di una cultura libera attraverso le nuove tecnologie (per citare il sottotitolo dell'opera).
Un'importante testimonianza che, rispettando i principi ispiratori, non poteva che essere consultabile da chiunque lo desideri, per un nuovo (e possibile) sviluppo sociale.
Creative Commoners & Copyleft Culture Festival
Creative Commoners & Copyleft Culture Festival
Venezia Mestre - 26, 27 e 28 novembre 2009
Sono in corso a Venezia gli ultimi preparativi per il Creative Commoners & Copyleft Culture Festival, più brevemente CC Festival. L'evento, giunto alla sua quarta edizione, è stato il primo in Italia ad occuparsi in maniera esclusiva di Cultura Copyleft: caratterizzata cioè dal “permesso d'autore”, ovvero dalla possibilità di utilizzo o ripubblicazione dell'opera, garantita dallo stesso autore, fatte salve alcune semplici condizioni base per la libera circolazione della stessa. Continua »
Linux Day 09
Anche quest'anno il Linux Day sbarca nel Salento. Mesi e mesi di preparazione per un evento storico che vedra' la partecipazione di un ospite d'eccezione, Alessandro Rubini. Il docente terrà due talk sugli "Strumenti distribuiti per lo sviluppo del codice" e sul "Formato elf e l'esecuzione dei programmi ".
Il Linux Day vedra' in mattinata anche i seguenti interventi:
- - Software e liberta di Fabio Viola, presidente del SaLUG!
- - Dimostrazione Pratica di Albey e Sydro
- - Creativita' al di la' del copyright di Andrea Verardi di SUM
Nel corso del pomeriggio, ad affiancare il talk di Rubini vi saranno come ogni anno postazioni dimostrative di software libero e i dj/vj di SUM con tanta musica CC. Continua »
Cappuccetto rosso? E’ open source!
Forse è un ragionamento un po' ardito.. ma lo siamo anche noi!
Fino ad ora si pensava che Cappuccetto Rosso fosse una favola ottocentesca dei fratelli Grimm, derivata da una precedente di fine settecento di Charles Perrault, nella raccolta dei "racconti di Mamma Oca".
Sbagliato. Jamie Tehrani, antropologo alla Durham University britannica, ci spiega che la fiaba in questione, o meglio, la prima versione di essa, risale a ben 2600 anni fa. Stiamo parlando più esattamente di una favola esopica.
E qui viene il bello. Altre versioni si trovano in tante culture diverse. E ogni cultura ha apportato modifiche a seconda dei proprio usi e costumi. A seconda delle proprie esigenze.
In Iran non sta bene che una fanciulla si aggiri da sola, quindi è accompagnata da un ragazzo. In Cina al posto del lupo (animale poco conosciuto in quei luoghi) c’è una tigre. E in Germania il lupo cerca di divorare anche sette capretti. Continua »









