Recidiv Aboulia - Una Siringa d'Acqua Fresca nel Cervello Vol.1

copyleft

Creative Commons legalmente valide

:: Esta es la primera camiseta de Creative Commons Colombia ::

Riportiamo, seppur con un certo ritardo, una notizia già pubblicata sulla nostra pagina FaceBook (a proposito: vi siete iscritti alla nuovissima pagina fan di SUM?): dal sito puntoinformatico.it (articolo di Mauro Vecchio), apprendiamo che un giudice belga ha condannato un teatro locale a risarcire una non meglio precisata band il cui brano era stato indebitamente utilizzato per la realizzazione di uno spot.
La licenza Creative Commons posta a protezione del brano in questione prevedeva infatti che chiunque volesse modificare o utilizzare il brano per fini commerciali dovesse prima chiedere l'autorizzazione agli autori, indicando peraltro la paternità dell'opera. Continua »

Il copyright è morto, viva il copyright!

sabip logo

Tra i governi europei quello britannico è uno dei più attenti alle modificazioni sociali dovute all’introduzione di nuove tecnologie. Per questo motivo alla base della chiusura del SABIP c’è un percorso che non intende «gettare la spugna» sulla difesa del diritto d’autore. Piuttosto, il Regno Unito vorrebbe introdurre un nuovo concetto di copyright in Europa.

Stando alle indiscrezioni attorno al futuro del SABIP (un ente abbastanza simile alla nostra SIAE, ma governativo) la Gran Bretagna avrebbe accolto alcune delle istanze difese da Creative Commons. Un documento destinato a essere sottoposto all’Unione Europea specifica infatti gli utilizzi pre-commerciali e non-commerciali della proprietà intellettuale.

Nelle motivazioni del gruppo che ha testé sciolto il SABIP c’è la consapevolezza di come internet abbia cambiato i metodi di diffusione delle opere. Difendere il copyright coi metodi di un tempo non ha più senso. È tutto da dimostrare che la “svolta” del Regno Unito porti a un’apertura definitiva, benché le premesse siano buone. Intanto l’Italia resta a guardare.

http://www.sabip.org.uk/home/press/press-release/press-release-20100719.... Continua »

Come ti rubo l'open source

Come ti rubo l'open source

OpenLogic Inc., un fornitore di soluzioni open source e di governance per aziende, ha pubblicato i risultati di un sondaggio che mostrano come molte aziende non sono consapevoli di utilizzare componenti open source, scatenando così notevoli criticità nel mondo del copyleft: ai legittimi sviluppatori non viene riconosciuta la paternità dei propri codici, la comunità non si avvale delle migliorie apportate, gli obblighi della GNU- General Public License vengono trascurati.

Oltre il 65% degli intervistati che ritiene di non distribuire software open source hanno invece di fatto fornito software a clienti, partner o soggetti terzi al di fuori dell'organizzazione. Solo il 22% delle aziende utilizzano strumenti o servizi per determinare se il software utilizzato è open source, nonostante il fatto che i software utilizzati dalle stesse aziende siano prevalentemente open source.

Dai risultati dell'indagine, OpenLogic conclude che: Continua »

Creative Commoners & Copyleft Culture Festival

creative commons

Creative Commoners & Copyleft Culture Festival
Venezia Mestre - 26, 27 e 28 novembre 2009

Sono in corso a Venezia gli ultimi preparativi per il Creative Commoners & Copyleft Culture Festival, più brevemente CC Festival. L'evento, giunto alla sua quarta edizione, è stato il primo in Italia ad occuparsi in maniera esclusiva di Cultura Copyleft: caratterizzata cioè dal “permesso d'autore”, ovvero dalla possibilità di utilizzo o ripubblicazione dell'opera, garantita dallo stesso autore, fatte salve alcune semplici condizioni base per la libera circolazione della stessa. Continua »


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