Progetto Orb

Mattia Pascal
Marzo
Montesole (Acoustic)
This is Radio SUM - Puntata del 19/01/2011
Parte 1/5
Parte 2/5
Parte 3/5
parte 4/5
parte 5/5
Il progetto Orb nasce nel 2006 dall’idea di Giuseppe Gioia (bassista per quasi cinque anni degli AT OLIMPIO’S GRANDMOTHER e successivamente cantante e chitarrista dei NOTTE INDUSTRIALE).
Il progetto si orienta su sonorità acustico-cantautoriali, ma si lascia anche influenzare dal lo-fi e la psichedelica figlia di Syd Barrett. I punti di riferimento più importanti sono da ricercare nella musica di De Andrè, De Gregori ed Elliott Smith.
Nel 2006 Giuseppe autoproduce il primo demo che porta il titolo di “Cera di ef…” Il demo è composto di cinque pezzi di cui due strumentali: se nel “Valzer della pioggia” e “L’ascensore dell’oceano” è il cantautorato a venir fuori in “Orb” la psichedelia conduce l’ascoltatore in un nuovo mondo. Già nel primo demo s’intuisce il bisogno e il peso dei testi: composizioni di libera associazione che raccontano le vicende di personaggi bucolici e fantasiosi.
A “Cera di ef” segue due anni dopo, nel 2008, “Via da me”, demo dedicato ad Elliott Smith.
Il disco si compone di cinque canzoni più la cover “Informazioni di Vincent” del “principe” Francesco De Gregori. Nel disco spiccano canzoni come “Mattia Pascal”: storia di un personaggio posto ai margini della società; “La fine (ovvero cambiamenti)” una sorta di esame di coscienza; mentre in “Un poeta”, “Marzo” ed “Amico lontano” sono le storie di luoghi, ricordi e volti a farsi raccontare.
Al disco partecipa Francesco Pizzinelli dei Jocelyn Pulsar, chitarra e voce in “Un poeta”. Successivamente “Mattia Pascal” diventa anche un video.
Ad agosto 2009 il progetto ORb crea il Pink Room Studio: collettivo musicale che si pone l’obiettivo di promuovere la scena musicale indipendente italiana.
Nel 2009 il progetto firma un contratto di distribuzione digitale con la Believe Digital (la più grossa realtà di distribuzione digitale europea) che inizia a distribuire in digitale i primi due lavori.
Il 2009 si apre all'insegna della lavorazione su un nuovo progetto "Registrazioni notturne".
Nel dicembre del 2009 il percorso del progetto ORb incontra sulla sua strada Antonio d'Amuri e Olimpio Micelli degli Skalento : il trio intraprende un viaggio che la porta ad esplorare la migliore tradizione cantautoriale italiana, riformulandola in una chiave d’espressione fresca ed originale.
Attualmente la band è impegnata nella registrazione del suo primo ep.
Live il progetto ha condiviso il palco con Mashrooms, Canadians, Miss Fraulein, Lova; il 12 agosto 2008 ha avuto la possibilità di aprire il concerto dei Folkabbestia durante l'evento Giovaniidee curato dal Cool Club di Lecce; ha aperto il concerto degli Yuppie Flu al Cantiere
Sonoro 2008 di Villa Baldassarri e preso parte alla Notte bianca di Lecce del 2009.
Il 22 marzo 2010 il progetto ORb ha musicato la reading “Chi semina racconti” organizzata dall’associazione The Plaza Don Chisciotte alla Libreria Ergot di Lecce.
Ha partecipato a vari concorsi nazionali tra cui Italian Wave Festival e Your Sound.
“Mattia Pascal” (tratta da “Via da me” del 2008) è stata inserita all’interno della compilation del 2008 “Giovaniide-Il portale dei giovani talenti del sud”, curata dal Cool Club di Lecce.
“Il nostro mondo” è stata inserita in “Pink Room vol. 1”: la prima compilation del collettivo musicale Pink Room studio.
progetto ORb:
/ ORb (Giuseppe Gioia) : chitarra e voce
/ Antonio d’Amuri: chitarra e voce
/ Olimpio Micelli: basso
DICONO DEL PROGETTO ORB
Appena si inizia l'ascolto si percepisce un'aria “antica”:antica come lo era la musica del cantautore genovese De André quando musicava racconti poetici di pezzi di vita. Nel pezzo “un poeta” sembra di riascoltare una canzone di De André, è la prima sensazione che ho avvertito
ascoltandola sia per come viene descritto il personaggio che per l'ambiente che lo circonda.
Anche l'omaggio a De Gregori mi ha fatto restare senza parole. In un mondo musicale oberato da suoni elettrici o da molti testi assurdi, è una rarità poter sentire suoni dal sapore quasi medioevale (come ama fare il “menestrello” Angelo Branduardi) e testi curati che
incuriosiscono chi li ascolta. Il panorama musicale italiano, secondo me, necessita di risorse come questa. (Undergroundzine)
“Ho apprezzato fin da subito la proposta musicale presente nel disco “Via da me” di Progetto Orb. Un disco che si compone di sei canzoni e che penso possa essere gradito a quanti amano la musica italiana d’autore. Canzoni dal sapore un po’ acustico che si fanno amare per la loro
bellezza in grado di catturare l’attenzione dell’ascoltatore. Una bellezza che si riscontra in uno stile originale dove le note sono suonate con grande chiarezza e distinzione. L’artista suona e canta con sentimento e sincerità in questo disco che è un ottimo esempio di bella scrittura e
capacità interpretative. Ogni canzone, rasenta la perfezione. Viene evitato il superfluo in una bella sintesi di stili e temi. Tra le canzoni mi sono piaciute particolarmente “Mattia Pascal” e “La fine”… un insieme di canzoni per chi non si accontenta dell’apparenza ma cerca soprattutto la qualità”. (Babylonbus)
"Via da me" è un lavoro breve ma che fa intravedere buone potenzialità, poggiandosi fermamente sulle solide spalle di cotanti predecessori ma guardando oltre, verso lidi sintetici che dolcemente si affacciano qua e là. Giudizio positivo in attesa dell’esordio sulla lunga
distanza. (Kathodik)
“Via da me” è un mantra recitato con voce tremante. E’ un sussurro catartico, liberatorio, come a voler liberarsi dal dolore. “Via da me” che ha una duplice lettura: “andate via da me”, riferito ad entità esterne, oppure un “via da me stesso”, dove l’autore cerca una via di fuga da
se stesso. Qualunque sia il significato, “Via da me” porta ad una sola conclusione: è la voglia e la speranza di tornare di nuovo a vivere. (SaltinAria.it)
Le atmosfere ricreate in questo mini sono tinte di toni acustici (che rimandano, senza scomodare paragoni troppo importanti sia chiaro, ad un certo De Andrè), nei quali si innestano liriche profonde e sensazioni malinconiche. Ci sono arrangiamenti importanti e curati (nella
soffice melodia di Un Poeta... spiccano anche la chitarra e la voce di Francesco dei Jocelyn Pulsar), ci sono liriche profonde e dall'importante significato."Via da me" è un lavoro ambizioso ed ascrivibile senza dubbio ad un filone poco approfondito nel nostro Paese, che col tempo
potrebbe portare frutti importanti. Le premesse ci sono. (Rockline.it)
Testi, musica o cosa? Un adeguato mix più un certo non so che. Magari Progetto Orb resterà una prova unica e sola, destinata non figliare o magari sarà solo il primo passo di una lunga storia musicale. Dai dati a disposizione non è certo dato discernere. Siamo proprio all'anima
grezza di un lavoro. Qui ci stanno i semi Se annaffiati con amore, con curiosità, con cultura e voglia di imparare potrebbero dare fiori. (Brigata Lolli)





