Pierpaolo Scuro

Niente (più di me)
Domani te lo dirò (Acoustic)
This is Radio SUM - Puntata del 27/10/2010
Parte 1/4
Parte 2/4
Parte 3/4
Parte 4/4
Pierpaolo Scuro nasce a Grottaglie, in provincia di Taranto.
Nel 2002 fonda gli Yes Man in veste di cantante e chitarrista, nonché di autore della quasi totalità dei brani, con i quali pubblica nel 2005 esce Nuove Parole, primo LP autoprodotto del gruppo.
Per motivi puramente artistici, Pierpaolo lascia la band nel gennaio del 2006 per dare inizio ad un nuovo cammino da solista.
Il 30 dicembre 2006 esce Pagliacci allo specchio, primo lavoro da solista del cantautore tarantino.
Registrato insieme a musicisti e amici di band locali (Tempo Tecnico, Anonima, Ritratto di un mattino), il disco viene accolto con molto stupore da addetti ai lavori e non, ricevendo recensioni assolutamente positive, passaggi e interviste sulle più importanti radio (tra cui la nota Radio Città Futura di Roma), webradio e podcast indipendenti italiani (e su Kino Cast, podcast tedesco).
Le belle parole spese all'unanimità per l'EP e le buone vendite riempono di entusiasmo Pierpaolo che, alla ricerca di nuovi collaboratori per i concerti promozionali, fonda nel marzo del 2007 i SilenzioInsipido.
La band, nata inizialmente esclusivamente come supporto al progetto solista, alla fine, visto il notevole affiatamento e il continuo scambio di idee, sceglie di vivere di vita propria, distaccata dall'attività solista di Pierpaolo.
La band, formata per l'occasione, è composta attualmente da Gabriele Papa al basso (Effervescing Elephants), Emanuele Rizzi alla batteria (Black market music) e Vincenzo Vitti alla chitarra solista e tastiere (Coke 'n' Kate).
Con gli stessi pubblica nell'agosto 2008 un primo EP omonimo composto da 5 brani, seguito da un mini-tour che tocca gran parte della Puglia, ricevendo ovunque ottimi consensi.
Dopo due anni di congelamento del suo progetto solista, nell'aprile 2009 Pierpaolo torna nel suo studio casalingo per registrare Canzoni leggere per giorni strani, un disco "completamente" solista, contenente sette brani dalle sonorità che spaziano dal pop “beatlesiano” alla psichedelia più profonda fino al cantautorato. Il disco riprende un progetto che si sarebbe dovuto sviluppare nel 2007. Il disco, ancora una volta autoprodotto, è in vendita in formato digitale presso i migliori store del mondo (iTunes, Amazon, eMusic, ecc.), grazie all'accordo intrapreso con la Pirames International, che ha creduto vivamente nel progetto. L’album viene supportato da un mini tour, che vede Pierpaolo (accompagnato da Vincenzo Vitti, alla chitarra) promuovere il disco in giro per la Puglia, riscuotendo un notevole successo.
Il 2010 invece è l’anno di Chitarra e voce, primo disco dell’artista composto esclusivamente da cover estratte dalla tradizione cantautorale italiana (De Andrè, De Gregori, Gaber, Rino Gaetano, ecc.). L’album è stato pubblicato per intero in streaming sul myspace di Pierpaolo e su Youtube.
HANNO SCRITTO SULLA MUSICA DI PIERPAOLO
(...) Delicate, malinconiche, suonate con garbo ed interpretate con un filo di voce, le composizioni di Scuro rivelano un songwriter preparato musicalmente ed attento alla scrittura dei testi, mai banali ma neppure tediosamente letterati. (...) Pierpaolo Scuro: un nome da tenere sott'occhio. (Kathodik)
(...) Arriva alla mente senza essere invadente, ma concedendo un ascolto più attento si nota un indagine introspettiva capace di regalare emozioni. Un cantautorato intimo, in cui Scuro lascia spazio solo all'essenziale per conquistare con semplicità, delegando alla ricerca compositiva questo compito. (Ondalternativa)
(...) Un morbido ma profondo EP di tracce che si assestano in un rock cantautorale molto intimo, sussurrato ed emozionale dove poco spazio è lasciato all'incedere del suono quanto piuttosto via libera è data all'espressione verbale, a una vocalità mai invadente quanto in realtà serena, amichevole e delicata (Inmusica)
(...) Scuro come i suoi testi, in bilico tra ricordi, incomprensione ed etereo incanto. Un primo ascolto ricorda Moltheni. Poi ti abitui al tono gentile della sua voce, non "bella" ma espressiva. Ti accorgi di come il gruppo in sottofondo punteggi con gusto i suoi sfoghi, tra rotondi giri di contrabbasso e docili assoli. (Rockit)
(...) Un esordio che lascia ben sperare; si attendono conferme sulla lunga distanza, ma possiamo già dire che la traccia piacevole di questo breve lavoro rimarrà sicuramente tra i nostri ricordi. (La Scena)
(...) Dimentichiamoci sintetizzatori e quant'altro e torniamo per un attimo alle origini perchè questo giovane musicista tarantino ha una dote che ai giorni nostri è quasi rara: è un cantautore. (...) Colpisce la vena compositiva, la sensibilità con la quale trasforma i testi in spunti di riflessione e definisce con le parole ciò che la musica lascia supporre. (Troublezine)







