One Way Ticket

Cosa può fare un annuncio su internet? Trovare un padrone ad un cagnolino, per esempio; oppure comprare una macchina ad un buon prezzo, o trovare amici sui social network.. Può anche rendere possibile la nascita di un gruppo rock. Ecco cosa è successo agli One Way Ticket nella primavera del 2003.
Pochi mesi dopo questi 4 ragazzi, che nulla sapevano l'uno dell'altro, si ritrovano a suonare su un palco che il giorno stesso avrebbe ospitato Alex Britti, Litfiba e Neffa.
Date queste premesse, i 4 musicisti baresi iniziano a credere che qualcosa di buono probabilmente riusciranno a farlo, e registrano una prima demo in lingua inglese che tanto ricorda il suono di quella Seattle appena affondata dai colpi mortali del pop e delle boy-bands.
L'anno seguente hanno il loro primo contratto per la produzione di un ep con la RedHouse Recordings di Senigallia al quale segue un'intensa attività live che rappresenta per gli OWT la dimensione ideale ancora oggi.
Agli inizi del 2005, come la più naturale delle evoluzioni, iniziano a comporre le nuove canzoni in italiano, riuscendo a dribblare tutti i cliché della musica canonica italiana. Infatti i testi sono ricercati, mai banali e accompagnano bene la musica che prende sempre più uno stampo personale e si muove con dimestichezza tra rock acido e raschiato e melodie dolci e accattivanti; tra canzoni ad alta tensione adrenalinica e intime ballate elettriche.
Dalla miriade di buste gialle imbottite (di quelle che servono per spedire cd via posta per intenderci) arriva finalmente una risposta. La U.d.U. Records di Giancarlo Passarella produce e distribuisce l'EP degli One Way Ticket “Fase di decollo”. L'accoglienza della critica è molto positiva e il numero dei concerti aumenta fino a portare gli OWT sul palco del Roxy Bar di Red Ronnie nel giugno del 2006.
I due anni successivi sono interamente dedicati all'attività “live”:dividono il palco con artisti come Max Gazzè, Marta sui Tubi, Almamegretta e Massimo Volume; il pubblico diventa sempre più appassionato, i palchi diventano più grandi, e il concerto si trasforma in uno spettacolo a tutti gli effetti.
Agli inizi del 2009 i due “acchiappatalenti” per antonomasia, Pergolani e Marengo di Radio Rai Uno, s'imbattono nei OWT al MEI, la fiera delle etichette discografiche di Faenza. Li invitano per una puntata di DEMO interamente dedicata a loro e qualche mese dopo li richiamano per un concerto acustico negli studi di Radio Rai a Roma – Saxa Rubra.
La visibilità di questi eventi concorrono a far si che gli OWT abbiano la produzione discografica di un LP che vede la luce a Novembre del 2009; il suo titolo è “Ora et Implora” (Otium Rec/CNI)
L'inquietante copertina, tratta da un'opera della scultrice turca Yasam Sasmazer, non lascia dubbi ai contenuti: dieci canzoni fluttuanti tra rock cantautorale, pop e hard rock che chiudono un cerchio ideale di atmosfere e testi che descrivono le emozioni di cui la band è costantemente alla ricerca.
Parte un tour promozionale del disco di circa 50 date in pochi mesi durante il quale la band riesce anche ad organizzare, insieme ad Audiocoop e M.E.I., una manifestazione musicale di band indipendenti: l'Indie Pride Italy che si svolge presso l'Arteria di Bologna e che verrà ripresentata durante il Meeting delle Etichette Indipendenti del 2010.
Durante l'estate del 2010 vengono selezionati per il Liverpool Sound City Festival e varcano i confini dell'Italia suonando a Tirana per l' Arè Rock Festival.
Ad Agosto del 2010 producono il videoclip del secondo singolo dell'album., dopo “Ora et Implora”, “Non ti ho mai chiesto”; e aprono i concerti dei Perurbazione, Rezophonic e Meganoidi.
Il 1 Settembre suonano insieme ai PLACEBO di Brian Molko al Foro Boario di Noci (Ba) per la prestigiosa kermesse musicale “Un palco in collina”. Ad oggi i One Way Ticket hanno all'attivo più di 250 concerti ma il bello deve ancora arrivare.... (to be continued)







