Recidiv Aboulia - Una Siringa d'Acqua Fresca nel Cervello Vol.1

LeNuLa

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Genere Musicale: 
Dal Rock al Blues con influenze Swing e accenti di Psichedelia anni 60'.
Tracce Audio: 

Fondo
All'Interno

This is Radio SUM - Puntata del 06/04/2011
Parte 1/4
Parte 2/4
Parte 3/4
Parte 4/4

I Lenula nascono a Villa Castelli (Brindisi, Puglia); sono GABRIELE PAPARELLA (chitarra e voce), CIRO NACCI (piano bass, pianoforte e sintetizzatore) e FABIO MICCOLI (batteria). Iniziano a suonare insieme nell’ ottobre del 2007 e hanno all’ attivo numerosi concerti in locali e manifestazioni pugliesi: ALTERFESTA 2008 (con Juan Carlos Cacere & Tango Negro, Cisternino), CANTIERE SONORO 2008 (con Yuppie Flu, Villa Baldassarre-Lecce), aprono il concerto di Richard Sinclair (voce dei Caravan, 2008 Villa Castelli), di Casador e dei Tecnosospiri (KEEPCOOL, 2009 Novoli - Lecce), dei Tishamingo (AMERICANA FOLK FESTIVAL, 2009 Erchie), RESET (con Raiz e Giuseppe di Trizio – teatro Paisiello di Lecce, 2011), SALOTTO MUZIKA (con Non voglio che Clara, Arteria – Bologna, 2011).
Vengono selezionati per diversi festival e concorsi a livello regionale e nazionale: SOTTERRANEA ROCK2008 (San Benedetto del Tronto), ITALIAN WAVE (ed. 2008, 2009, 2010), BLACK OUT FESTIVAL di Prato; DIFFERENT MUSIC INTO THE FUTURE di Carpi (Mo); MARTELIVE PUGLIA. A marzo 2009 portano il loro live in alcuni locali dell'Emilia Romagna, ad ottobre vengono intervistati e si esibiscono su RED TV di SKY, canale partner del M.E.I., nella trasmissione FUORIPORTO; a febbraio del 2010 vengono invitati al MUSIC CAMP organizzato dallo staff di Bollenti Spiriti presso la Fiera del Levante, come gruppo rappresentante della Provincia di Brindisi.
A Maggio 2010 esce il primo EP, con 4 tracce, prodotto in collaborazione con Pelagonia Music.
Fra giugno e agosto 2010 vincono il 1° posto al RAMBLAS MUSIC CONTEST (Taranto), al FESTIVAL ANDRIESE di MUSICA GIOVANE (Andria), nel 2011 al ROTARLIVE MUSIC FESTIVAL di Massfra (TA), e al EPHEBIA CONTEST di Terni.
In autunno realizzano il primo videoclip ufficiale “Modellando la notte” prodotto da Zorobar Produzioni Audiovisive e Lenula.

http://www.youtube.com/watch?v=_qne4szjMYI

RECENSIONE EP LENULA "ROCKIT"

L'Ep d'esordio dei Lenula si presenta come qualcosa di diverso, come se Paolo Conte si fosse innamorato degli acidi e dei sintetizzatori. E' il punto di forza di questi pugliesi: saper legare perfettamente le influenze del jazz con la psichedelia. L'ottima "Modellando la notte", i cambi di rotta repentini di "All'interno", tutti esempi di una qualità compositiva davvero notevole, con tinte progressive in svariati frangenti. E con "Il naufragio" confermano di essere anche una band capace di far ballare. Un lavoro veramente ben fatto, anche per quanto riguarda la produzione: un suono moderno ma senza dimenticare le proprie radici. Questo Ep è sicuramente uno dei migliori esordi che mi sono capitati fra le mani negli ultimi mesi, una di quelle band che solo al sud possono nascere (vedi Il Pan del Diavolo e Marta sui Tubi) e che mettono insieme un viscerale attaccamento alle tradizioni e uno sguardo volto più in là, altrove.
La speranza è che qualcuno di importante si accorga di loro, e gli dia una mano a raccogliere quello che hanno seminato.

Francesco Caprai
lunedì, settembre 27, 2010

RECENSIONE EP LENULA "BEATBOPALULA"

Un poker di brani, in questo omonimo EP, che costituisce il biglietto da visita dei Lenula, formazione pugliese alle prese con un immaginario musicale radicato in certo swing e in certe notturne psichedelie anni ’60, di ascendenza profondamente italiana nella scrittura. Si notano evidenti gli insegnamenti e l’attento ascolto di Fred Buscaglione, del Tom Waits prima maniera e anche del mondo della notte del primissimo Capossela, filtrati con un piglio più “marcio” (in senso positivo) e rock in senso lato, soprattutto nel buon tiro che fornisce il batterista Fabio Miccoli, unitamente ai sicuri interventi di piano e sintetizzatore di Ciro Nacci e alla ben presente chitarra di Gabriele Paparella, il frontman del trio.
 
Se le coordinate di riferimento che i Lenula palesano sono molto chiare e definite, magari nemmeno più tanto sorprendenti, anche solo rispetto a qualche anno fa, tuttavia va detto che i Nostri, come si suol dire, maneggiano la materia con personalità e sicurezza. I punti di forza che varrebbe la pena enfatizzare, a mio avviso, di più, sono proprio questa componente musicale data dal modo di suonare dei tre, che piace soprattutto quando si lascia andare e “sbraca” un po’ rispetto all’ortodossia del “cantautorato-notturno-alla-Waits” per sfogarsi in sfuriate veementi (vedi la fine de Il naufragio) o in deviazioni psycho-blues, come in Fondo, e accentuare questa dote per renderla ancora di più un marchio di fabbrica del progetto, e non imprigionarlo, specie in chi ascolta i brani, in una ben precisa casella musicale (qualcosa del genere hanno fatto i milanesi Guignol, che come mondi non sono così distanti dai Lenula, e hanno lavorato proprio su una chiara connotazione a livello di suono).
 
Se conoscessi di persona i Lenula, mi permetterei di invitarli ad ascoltare i dischi dei Cop Shoot Cop, per capire all’atto pratico quello che intendo; e poi, altro punto di forza, una vena quasi alla Sergio Caputo che nel cantato e nei testi a tratti esce (Modellando la notte, che si fa apprezzare anche per una bel momento strumentale), anche inconsapevolmente, ma che potrebbe essere interessante accentuare, anche per contaminare con sana ironia una musica che ne abbisogna molto, per non risultare involontariamente manierata.

Un biglietto da visita comunque riuscito, questo dei Lenula, e che lascia ben sperare per il futuro, soprattutto in virtù di quelle schegge impazzite che qua e là il trio pugliese lascia intendere di avere nel proprio DNA musicale.

 Manuel Lieta
Martedì, 21 settembre, 2010

RECENSIONE EP LENULA “LOSTHIGWAYS”
L’ascolto di questo ep è un modo piacevolissimo di evadere e di rispecchiarsi. I Lenula sono di Villa Castelli, in provincia di Brindisi, e già dal 2007, anno della loro nascita, hanno collezionato un successo dietro l’altro. Hanno partecipato a importanti manifestazioni, a festival, macinato live, ed ogni forma di contatto con  il pubblico ha avuto risposte positive, entusiaste, vincenti. La loro vicinanza ad una determinata “schiera” di musicisti, ai quali dedicano spesso dei riarrangiamenti, nei loro concerti, li ha resi figli di un mix di generi e intenzioni, diventando così originali ed esclusivi. Ascoltandoli il richiamo ai loro idoli è evidente, da Paolo Conte a Tom Waits, da De Andrè a Capossela. Ma ci sono infinite sfaccettature di suono, un blues che sfiora lo swing e la psichedelica, il tutto sottolineato dalla voce di Gabriele Paparella, tipica della tradizione italiana, che dà al tutto quel famoso “tocco in più”.
I quattro brani dell’ep scivolano come vino buono, genuino, frutto di fatica e passione, ma dissetante, inebriante, buono.
Non c’è nessuna forma di manierismo né di presunzione. E’ tutto puro, pulito, positivo. Quello che loro stessi dicono, il loro intento, quello di “darsi a fondo, senza freni e senza protezioni” è rispettato pienamente. Dei quattro brani, oltre al bellissimo Modellando la notte, che è accompagnato pure da un video fatto molto bene, consiglio vivamente Il naufragio. Spero che questo assaggio che i Lenula ci hanno dato possa diventare presto un bell’album del quale saziarci.
Luciana Manco
Martedì, 11 gennaio, 2011

RECENSIONE EP LENULA “LA BOTTEGA DI HAMLIN"

Parlano il linguaggio del jazz i Lenula, ma la loro musica è tutt'altro che convenzionale. Gabriele Paparella (chitarra e voce), Ciro Nacci (piano bass, pianoforte e sintetizzatore) e Fabio Miccoli (batteria) giocano infatti in modo non banale con la tradizione swing nostrana (Fred Buscaglione, Paolo Conte), contaminandola con il cantautorato d'oltreoceano (Tom Waits), la psichedelia ed il rock. Ed il risultato è, a tratti, davvero intrigante, come dimostrano le quattro tracce di questo EP.
Il mood delle composizioni è tutt'altro che rilassato. I tre brindisini, sia sotto l'aspetto compositivo sia sotto quello esecutivo, indulgono in passaggi febbrili, ossessivi, cupi. La loro musica non risparmia cambi di tempo e sfumature dal sapore prog (All'Interno), indemoniate danze jazz'n'roll (Il Naufragio) o oscuri e sospesi deliqui lisergici (Fondo).
Più che la padronanza tecnica (che pure c'è), a colpire maggiormente del trio è la forza espressiva, sapientemente incanalata in composizioni dalle strutture tutt'altro che scontate ed arricchite da testi raffinati. Certo, un EP della durata di soli 18 minuti è troppo poco per sbilanciarsi circa le fortune o le evoluzioni stilistiche future della band: per il momento, non possiamo far altro che apprezzare il lavoro ed il coraggio dei Lenula ed augurarci che proseguano lungo la strada intrapresa senza lasciarsi distrarre dalle "sirene" del compromesso...

Marco Loprete
Domenica, 09 gennaio, 2011

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