Il governo italiano abbandona l'open source
L'Osservatorio Open Source, istituito nel 2003 dal Centro Nazionale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazone col fine di individuare le risorse open source utili alla pubblica amministrazione, chiude i battenti.
In realtà più che di chiusura siamo di fronte ad una forte riduzione dell'organico. Molto forte. E' rimasta infatti una sola persona ad occuparsene. Il rischio è che anche quell'unico individuo possa venir presto allontanto.
Questo, negli ultimi mesi, è il secondo chiaro segnale di chiusura del governo ai possibili utilizzi di software liberi, programmi col codice aperto. Il primo segnale era giunto in febbraio col Nuovo codice dell’amministrazione digitale, documento privo di cenni sull'open source.
L'Associazione Nazionale Informatici Pubblici e Aziendali aveva già indirizzato una lettera aperta di lamentele a Renato Brunetta, Ministro per la Pubblica amministrazione e l’Innovazione.
Ma i risultati non sono stati quelli attesi.






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