Cappuccetto rosso? E’ open source!
Forse è un ragionamento un po' ardito.. ma lo siamo anche noi!
Fino ad ora si pensava che Cappuccetto Rosso fosse una favola ottocentesca dei fratelli Grimm, derivata da una precedente di fine settecento di Charles Perrault, nella raccolta dei "racconti di Mamma Oca".
Sbagliato. Jamie Tehrani, antropologo alla Durham University britannica, ci spiega che la fiaba in questione, o meglio, la prima versione di essa, risale a ben 2600 anni fa. Stiamo parlando più esattamente di una favola esopica.
E qui viene il bello. Altre versioni si trovano in tante culture diverse. E ogni cultura ha apportato modifiche a seconda dei proprio usi e costumi. A seconda delle proprie esigenze.
In Iran non sta bene che una fanciulla si aggiri da sola, quindi è accompagnata da un ragazzo. In Cina al posto del lupo (animale poco conosciuto in quei luoghi) c’è una tigre. E in Germania il lupo cerca di divorare anche sette capretti.
Da qui la nostra provocazione. Cappuccetto Rosso alla stregua di un software i cui autori ne permettono, anzi ne favoriscono, il libero studio e l'apporto di modifiche da parte di altri programmatori indipendenti. Una naturale evoluzione biologica. Un racconto "open source".
Buone fiabe a tutti.
fonte: www.repubblica.it
disegno: Francesca Da Sacco




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