Il bollino SIAE ora è obbligatorio
Ne parliamo ora, in ritardo perché impegnati nella terza uscita del CD di SUM, ma il nostro Governo ha preparato e approvato un decreto-legge (il 3 del 23 febbraio 2009) che obbliga ad applicare il bollino SIAE su ogni tipo di «opera frutto di ingegno». Tutto ciò si riversa sulle nostre tasche dato che gli editori e i distributori si trovano una nuova tassa da applicare a ogni prodotto.
Due anni fa la Corte di Giustizia Europea aveva dichiarato che in Italia (8 novembre 2007) era imposta una regola tecnica (il bollino) senza averne discusso e che i privati erano obbligati a un passaggio di cui non erano stati informati. Da qui sono seguiti due anni in cui si poteva pubblicare senza obbligo e infine questo decreto che di fatto ci affianca a Portogallo e Romania in fatto di "preistoria del copyright" (mi si conceda il termine).
Se in Germania è possibile pubblicare un libro dichiarando liberamente i propri diritti sull'opera (riservati, scelta di una licenza Creative Commons), in Italia fare una cosa del genere è fuori legge perché la SIAE ha imposto la propria tassa.
Questo decreto, inoltre, è fuori dal tempo perché si fa riferimento a supporti "fisici". Per fortuna il Web è fuori da questa costrizione e un disegnatore, un giornalista, un musicista, uno scrittore, un videomaker può distribuire legalmente una propria opera senza dover pagare indebitamente qualcosa. Si parla di distribuzione, non di vendita che dev'essere ovviamente regolata come ogni tipo di commercio, sia chiaro.
Anche SUM è da sempre attivo sul Web, la propria Web-TV è pronta ad accogliere materiale video legale da qualsiasi fonte per distrubuirlo gratuitamente. Ci pensate se avessimo voluto farlo utilizzando un supporto ottico come il dvd?
Per approfondire, rimando all'articolo su Kataweb.






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